In stato vegetativo risponde alle domande

Pubblicato il: 4 febbraio, 2010

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Sembra la scena di un film di fantascienza eppure…proviene da un comunicato dell’Università di Liegi e le conclusioni dello studio sono state pubblicate dal New England Journal of Medicine. Un giovane di 29 anni, a causa di un incidente d’auto in stato vegetativo da cinque anni, ha risposto “sì” e “no” attraverso il pensiero letto da una nuova tecnica di risonanza magnetica. L’uomo non può né parlare né muoversi ma la sua attività cerebrale è stata monitorata attraverso la tecnica delle immagini da “risonanza magnetica funzionale”, l’Irmf, e a domande semplici postegli, come “tuo padre si chiama…?” si sono attivate le stesse aree del cervello che si attivano nelle persone sane. Lo studio è stato fatto su 23 pazienti in stato vegetativo e 4 di questi hanno rivelato segni di coscienza.

E’ evidente l’importanza che potrebbe avere tale tecnica nella questione etica dell’eutanasia.

Con la tecnica dell’Irmf si potrebbero fare domande a persone in coma apparente sui propri sentimenti o i propri dolori, come prospettano neurologi e specialisti, ma non potrebbe anche questo far sorgere una questione etica?

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