Viene definita febbre degli yuppie perché poco circoscrivibile e viene diagnosticata quando perdurano una serie di condizioni: un lungo periodo di senso di fatica non giustificata da altre cause, presenza di almeno quattro dei seguenti otto sintomi persistenti: cali di memoria e concentrazione, mal di gola, comparsa di linfonodi, dolori a muscoli e articolazioni, tendini, mal di testa, disturbi del sonno e senso di malessere dopo gli sforzi. E’ stata identificata in America nel 1980 e solo una ventina d’anni dopo ha ottenuto un un riconoscimento ufficiale dai Centers of disease Control, il centro americano per le malattie infettive.
Inizialmente si sospettava che dipendesse da problemi psicologici o psichiatrici ma la sindrome della stanchezza cronica (Cfs) è una vera e propria patologia organica. Una delle cause determinanti potrebbe essere un retrovirus (cioè un virus che si replica in modo inverso) che normalmente infetta i topi, lo xenotropic murine leukemia virus (XMRV). Esso scatena una serie di conseguenze in individui già predisposti geneticamente ed esposti a fattori tossici dell’ambiente.
In Italia i pazienti sono almeno 300 mila, soprattutto giovani adulti tra 18 e 45 anni, in prevalenza donne. Sono già presenti sul territorio nazionale centri specializzaticome ad Aviano, a Pavia, Belluno, Pisa e Chieti.
E’ stato definito un problema serio perché non è una semplice sensazione di fatica ma “spossatezza profonda, fisica e mentale che a volte porta con sé la depressione. Molti sono costretti a lasciare studio e lavoro”.