La stanchezza cronica

Pubblicato il: 22 novembre, 2009

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Viene defini­ta febbre degli yuppie perché poco circoscrivibile e viene diagno­sticata quando perdurano una serie di condizioni: un lungo periodo di senso di fatica non giustificata da altre cause, presenza di almeno quattro dei seguenti otto sin­tomi persistenti: cali di me­moria e concentrazione, mal di gola, comparsa di linfono­di, dolori a muscoli e articola­zioni, tendini, mal di testa, di­sturbi del sonno e senso di malessere dopo gli sforzi. E’ stata identificata in America nel 1980 e solo una ventina d’anni dopo ha ottenuto un un riconoscimen­to ufficiale dai Centers of dise­ase Control, il centro america­no per le malattie infettive.

Inizialmente si sospettava che dipendesse da proble­mi psicologici o psichiatrici ma la sindrome della stanchezza cronica (Cfs) è una vera e propria patologia organica. Una delle cause determinanti potrebbe essere un retrovirus (cioè un virus che si replica in modo inver­so) che normalmente infetta i topi, lo xenotropic murine leukemia virus (XMRV). Esso scatena una serie di conseguenze in individui già predisposti geneti­camente ed esposti a fattori tossici dell’ambiente.

In Italia i pazienti sono almeno 300 mila, soprattutto giovani adulti tra 18 e 45 anni, in pre­valenza donne. Sono già presenti sul territorio nazionale cen­tri specializzaticome ad Aviano, a Pavia, Bellu­no, Pisa e Chieti.

E’ stato definito un problema serio  perché non è una semplice sensazione di fatica ma “spossatezza profonda, fisica e mentale che a volte porta con sé la de­pressione. Molti sono costret­ti a lasciare studio e lavoro”.

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